Marina di Bibbona

Preliminare di compravendita appartamento rischi per il venditore

Proposta di acquisto appartamento rischi per il venditore

Preliminare di compravendita appartamento rischi per il venditore

In questo articolo parleremo del preliminare di compravendita e della proposta di acquisto di un appartamento, in particolare analizzeremo gli eventuali rischi a cui puo' andare incontro un venditore fai da te.

Al momento che decidiamo di mettere in vendita il nostro appartamento, la cosa che più ci interessa è di stabilire il prezzo e mettere un bel cartello con scritto vendesi appartamento.

Magari sei fortunato e dopo qualche giorno arrivano le prime visite di futuri acquirenti interessati al tuo appartamento, tra questi ne trovi uno molto interessato e ti propone un prezzo, sicuramente è leggermente inferiore alla tua richiesta, ma valuti che può andare bene, quindi non rimane che mettersi d'accordo sulle modalità di pagamento, sulle date per fare il rogito definitivo e stabilire la data del preliminare di compravendita.

La parte acquirente ti dice che, avrebbe piacere di fare il preliminare presso il suo commercialista e tu senza pensarci due volte, accetti pur di non perdere questo acquirente.

Arrivati al giorno del preliminare, ti recherai presso il commercialista di fiducia degli acquirenti, ti verrà letto il preliminare, dove saranno scritte molte parole tecniche, molti dati tecnici, sub, particelle, foglio, servitù, dove sarà scritto che il venditore garantisce la conformità dell'appartamento alle norme edilizie e urbanistiche vigenti, firmerai il tutto e in ultimo riceverai gli assegni relativi alla caparra confirmatoria .

Il giorno dopo tutto soddisfatto, in quanto la vendita è andata come speravi, ti recherai in banca a versare gli assegni ricevuti, dopodichè non ti resta che attendere bello spaparazzato, il giorno del rogito notarile, che avverrà dopo 3 mesi.

Gli acquirenti dopo avere firmato il preliminare, dovranno recarsi presso un notaio per fissare l'appuntamento per il rogito definitivo, dovranno fornire tutta la documentazione necessaria, tra cui (la relazione tecnica di conformità dell'immobile) redatta da un geometra,  un architetto,  un ingegnere, che di solito sceglie la parte acquirente, incaricando di fatto una persona di sua fiducia.

Il tecnico incaricato procederà con i vari accertamenti in Comune, all'Agenzia del territorio (Catasto), effettuerà un sopralluogo nell'appartamento e se tutto è in regola redigerà la benedetta relazione tecnica di conformità.

Al contrario, se dai suddetti controlli il tecnico ravviserà delle incongruenze che potrebbero essere : la parete che hai buttato giù dieci anni fà, quando tua moglie ha voluto fare un locale unico tra il salotto ed il soggiorno, il bagno abusivo che hai fatto nella taverna, lo spostamento di 50 centimetri della porta della camera, ecc.,  a questo punto per il venditore  potrebbero esserci problemi seri, in quanto se l'immobile non è conforme alle norme edilizie e urbanistiche non può essere venduto .

E allora ????

Se il venditore è fortunato e potrà sanare dette incongruenze, la situazione seppur con ritardo nella vendita e con notevoli spese, potrà in extremis essere risolta, altrimenti se le problematiche riscontrate non fossero sanabili, per il venditore che ha incassato la caparra sarebbero problemi seri.

Quindi morale della favola, al venditore sarebbe convenuto rivolgersi ad una agenzia immobiliare, ovviamente avrebbe pagato la mediazione, ma sicuramente non sarebbe andato incontro a  tanti problemi ............